da NOVEMBRE a MARZO – regia GIOVANNI NARDONI

DA NOVEMBRE A MARZO


25 aprile 1945, sempre

Note di regia

“ Vorrei esser libero, libero come un uomo, Incosciente come un uomo, compiaciuto della propria libertà”. (G.Gaber)

Sono le 8:00 del mattino del 25 Aprile del 1945 quando la radio diffonde il proclama del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia che ordina l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti al grido: arrendersi o perire.

Ricordando la storia della Resistenza, non abbiamo nulla da rivendicare, nulla da insegnare, nessun giudizio da chiedere. Solo ricordare.

Perciò il 25 aprile è una festa nazionale sacramente laica, in cui nasce l’uomo libero: una data immutabile ed eterna, come il cielo, come la nostra bandiera.

Quindi quel senso di liberazione, quell’affrancamento dal fascismo e dalla guerra che ne è conseguita, non è affatto materia inanimata, È corpo vivo che richiede continue azioni e quotidiani sforzi.

Il 2 giugno del 1946 si celebrano libere elezioni, le prime dal 1924.

Ebbero diritto di voto tutti i cittadini italiani maggiorenni di entrambi i sessi.

Si votò per l’elezione di un’Assemblea Costituente cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale che entrerà in vigore il 1° gennaio del 1948 dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Intellettuali, pensatori, politici come: Giuseppe Saragat, Umberto Terrazini, Palmiro Togliatti, Leonilde Iotti, Antonio Giolitti, Aldo Moro, Luigi Scalfaro, Alcide De Gasperi, Almicare Fanfani, Benedetto Croce, De Gasperi, Luigi Einaudi, Sandro Pertini e Ignazio Silone, insieme a tanti altri, contribuirono a quella che ancor oggi viene considerata una delle migliori costituzioni esistenti al mondo.

Solo chi rilegga gli articoli della Costituzione e specialmente quelli della sua prima parte (Principi Fondamentali) avverte il senso pieno delle grandi affermazioni sui diritti inviolabili dell’uomo, sui doveri di solidarietà politica, economica, sociale, sulla pari dignità, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione e sul netto ripudio, da parte della nostra Repubblica, nei confronti della guerra.

La Costituzione, dunque, raccoglie ed esprime, al più alto livello, la Speranza e la Volontà palesate nella ricorrenza del 25 aprile, sancendo l’unione del popolo italiano, ben al di là delle singole forme e proposte politiche. La nostra consapevolezza, mettendo in scena una drammaturgia, che, attraverso le sue poesie, le sue lettere, i suoi dibattiti parlamentari, le voci dei suoi intellettuali e dei suoi pensatori, sia in grado, ancor oggi, di fornirci momenti di pura riflessione, di pura identità e di giustizia.

Sarà proprio percorrendo questi dodici principi fondamentali, attraverso autori come Italo Calvino, Giuseppe Fenoglio, Giuseppe Ungaretti, Elio Vittorini, Carlo Cassola e Alberto Moravia e molte altre voci più o meno anonime che combatterono per la nostra libertà, che tenteremo di esprimere attraverso il nostro allestimento quei principi fondamentali e irrinunciabili per cui hanno combattuto e in molti casi perso la vita, i nostri nonni.

Compito, questo, complesso ma di grande soddisfazione.

Riscoprire, in noi per primi, il nostro orgoglio di essere Italiani, portatori di Storia, di arte e di indissolubili principi, costruiti sempre sul rispetto e sulla tolleranza.

In questo percorso utilizzeremo, anche, video storici per meglio calarci in certe atmosfere e soprattutto la musica, quella musica, quelle canzoni, quelle atmosfere che ancora oggi, fanno parte del bagaglio musicale di ognuno di noi.

Giovanni Nardoni

BIBLIOGRAFIA

Storia e critica comparata della Costituzione Italiana di Antonio Reposo, La Costituzione Italiana (tra prima e seconda repubblica) di Paola Castagnetti, Fontanamara di Ignazio Silone, Il Partigiano Johnny di Beppe Fenoglio, Diritti e libertà nella storia d’Italia (conquiste e conflitti) di Stefano Rodotà, La casa in collina di Cesare Pavese, Ultimo viene il corvo di Italo Calvino, La ragazza di Bube di Carlo Cassola, La storia di Elsa Morante, Il giardino di Fizi-Contini di Giorgio Bassano, Uomini e no di Elio Vittorini.

-Velia Cecchini Officine Teatrali-

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Teatro Golden


Via Taranto, 36 – 00182 Roma RM
(Metro A, fermata San Giovanni, Re di Roma)
 

Programmazione


14 dicembre 2022 ore 10.30

 

Info e prenotazioni


ritrattidautore2014@gmail.com
Giovanni +39 339 7744521
Teodoro +39 348 3697298
 

Prezzi biglietti


prezzo unico € 10

Teatro Golden


Via Taranto, 36 – 00182 Roma RM
(Metro A, fermata San Giovanni, Re di Roma)
 

Programmazione


Da novembre 2019 a marzo 2020

 

Info e prenotazioni


ritrattidautore2014@gmail.com
Giovanni +39 339 7744521
Teodoro +39 348 3697298
 

Prezzi biglietti


prezzo unico € 10