Break dance
l B-boying (conosciuto come Breaking o Breakdance) da chi la pratica e la segue, è uno stile dinamico di danza. Il termine breakdancer (spesso contratto in breaker) si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui break dei pezzi selezionati. Il breaking è uno dei maggiori elementi della cultura hip hop, comunemente associato anche se diverso da, “popping”, “locking”, “hitting”, “ticking”, “boogaloo” ed altri stili di ballo funk sviluppatisi indipendentemente a New York durante il XX secolo. Era comune durante gli anni 1980 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basket, marciapiedi e simili, esibirsi in show di breakdance per un pubblico anche vasto.Mentre il breaking nella forma corrente iniziò a formarsi nel South Bronx assieme agli altri elementi dell’hip hop, è anche simile nello stile (e con possibili derivazioni comuni) alla Capoeira, insieme di ballo ed arte marziale sviluppata dagli schiavi africani in Brasile.La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance e che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi, ma, generalmente, si balla “per terra”. La breakdance si diffonde dall’america all’europa, poi in tutto il mondo. La gara piu importante dalla breakdance è il “battle of the year” i mondiali di breakdance che si svolgono in germania Durante la propria sessione di ballo il b-boy generalmente segue una struttura espressiva, fortemente legata alle categorie tecniche dei passi:
- Toprock – parte “in piedi” all’inizio della sessione;
- Go-down – passaggio dalla parte in piedi(toprock) a quella “a terra” (downrock);
- Footwork – categoria di passi che prevedono l’utilizzo delle gambe;
- Powermove – categoria di movimenti di rotazione veloci attorno ad un asse del corpo;
- Freeze – categoria di posizioni di blocco in equilibrio del corpo, usato generalmente alla fine della sessione
Hip hop
L’hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità  afroamericane e latino americane delBronx, quartiere di New York, agli inizi degli anni 1970[1]. Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine “hip hop” per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno del graffiti writing contribuì a creare un’identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione. Negli anni 1980, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizio ne mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura “urbana” ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell’abbigliamento e del design.I quattro principali “elementi” della cultura Hip Hop sono:
- lo MCing, anche noto come musica rap, introdotto dagli afroamericani;
- il DJing, introdotto dai giamaicani;
- il writing, ovvero l’arte dei graffiti, introdotto dai latino americani
- la breaking, sviluppata da afroamericani e latino americani del Bronx.



















