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Oggi è il: 17/12/2018

Eric è stato qui

lunedì 1 ottobre 2018

ore 21.00

Eric è stato qui

scritto e diretto da Carlo Selmi

una produzione S.P.Q.M.

 

 

Un viaggio di prosa e musica, accompagnando Clapton in un percorso interiore, alla ricerca di risposte legate ad una vita piena di personaggi e di scelte a volte anche sbagliate, che hanno segnato la vita del grande chitarrista.
Carlo Selmi riesce a far rivivere intorno al vecchio Clapton ed al giovane Eric, fantasmi del passato insieme a personaggi ancora in vita che tornano a riaccendere momenti cruciali della sua esistenza sia privata che professionale.
La musica, suonata e cantata dal vivo dei sui più celebri brani, faranno da cornice a questo dramma, che ,a tutti gli effetti, è una messa a nudo di questo personaggio per capire se davvero siamo davanti ad uno dei più grandi di tutti i tempi.

 

ERIC E’ STATO QUI

(note di regia)

Feci la mia conoscenza con Eric nel 1970, quando avevo già iniziato a suonare. Allora si viveva di dualismi; in musica più che mai. America contro Inghilterra e dunque Clapton contro Hendrix. Io, devo confessarlo, ero per il secondo. Lo sono tutt’oggi. Ho scritto un percorso musicale ed umano non del tutto benevolo nei confronti di Eric, perché resto convinto che sia in largo debito con la Fortuna. Mi tiro addosso, consapevolmente,tutti gli strali dei suoi fans, che sono tanti ed irruducibili, a cominciare dai miei attori, più vicini a me di anagrafe. Lo vidi nel 1985 a Roma; ero vicinissimo al palco e ne restai deluso. Deve essere stato quello il momento in cui inziai a domandarmi perchè fosse diventato così famoso e perché lo diventasse ogni giorno di più, crescendo in notorietà e popolarità. Quello che ho scritto è una personale interpretazione degli eventi,talvolta incredibili, che si sono succeduti nella sua vita, mettendo insieme notizie oggettive. Ne è uscito un quadro critico, talvolta dissacrante, ma assolutamente fedele alle cronache.

Oggi è tutto più semplice, perché la veicolazione di notizie sul web, permette la conoscenza di fatti e particolari, impensabili all’epoca della mia adolescenza, dove tutto appariva colorato dalla passione e da ciò che immaginavamo. A distanza di cinquanta anni, tutto è più chiaro e persino i rapporti con coloro che gli sono passati accanto, sono svelati e conosciuti. Ho sentito l’esigenza artistica di far interpretare il personaggio di Clapton a due diversi attori, seguendo l’esempio di Bunuel nel suo magistrale “ il fascino discreto della Borghesia”, affindando ad uno spento e stanco Eric il rapporto dialettico con persone decedute ed a un Clapton giovane, quello con personaggi tutt’ora vivi. Ne viene fuori, spero, un’occasione per approfondire, per far venir voglia di saperne di più, per riflettere concretamente su quel mondo musicale ( e non solo) che fece da corona a quegli intensi anni. Il racconto, per ragioni di tempo, non copre tutta l’esistenza di Clapton, né vengono citati tutti i personaggi che hanno fatto riferimento a lui; le musiche non sono tutte e qualcuno storcerà il naso perché le preferite sono state escluse. La scelta è stata compiuta col cuore, col ricordo del ragazzo che ero e che continuo ad essere malgrado l’anagrafe.
Devo un sentito ringraziamento ai compagni di SPQM che hanno creduto in questo progetto; a quelli che si sono aggregati per ricoprire ruoli anche marginali. Quasi tutti, sostanzialmente ignari della materia che avevo loro proposto, si sono gettati nella mischia, assecondando le mie follie e mettendosi in gioco. Vecchi lupi di palcoscenico si sono mischiati con neofiti, regalando loro un po’ di mestiere e qualche trucco. Ho visto però tanto entusiasmo e tanta voglia di misurarsi anche con una dimensione difficile e selettiva come quella del mondo musicale dell’epoca.
Altrettanto grande il mio senso di gratitudine, va al gruppo musicale che ho voluto facesse da spalla, dal vivo, al racconto, suonando e cantando brani di musiche attinenti al testo. In onore al progetto, ho chiamato la band CLAPTOMANIA e spero di continuare con loro qualche altro diverso progetto in cui prosa e musica convivano felicemente sul palcoscenico. Tutti provenivano da diversissime esperienze musicali, eppure sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che è bastato veramente poco per capirsi e trovarsi sulle scelte di arrangiamento e di esecuzione.
SPQM, compagnia formata nel 2009. Ha portato in scena diversi lavori. Iscritta allla Fita provinca di Roma dal 2012. Ha vinto, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Mecenate 2014 con “ La Discendente di Shylock” e il Premio Colosseo 2016 con “Bocca di Rosa”.

CARLO SELMI. Presidente e fondatore di SPQM. Attore, autore, regista. Dal 2016 Presidente del Comitato provinciale Fita Roma.

 
Ingresso Biglietto unico: € 10,00
 
info: Teatro Golden 06.70493826 – info@teatrogolden.it – botteghino
 

settembre 20, 2018 by  
Questo articolo si trova su: Box Sinistra, Festival, Stagione, Stagione – Conclusi

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