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Oggi è il: 19/01/2019

Ritratti – Giovanni Boccaccio “Il Decameron”


Spettacolo destinato alle SCUOLE SUPERIORI

Giovanni Nardoni

in

Giovanni Boccaccio

“Il Decameron”

 

Da novembre 2018 a marzo 2019

 

 Il Decameron è considerata una delle opere più importanti nella letteratura del ‘300 europeo, oltre che la capostipite della prosa in volgare. Per le sue caratteristiche salienti essa va certamente annoverata tra quelle opere che ispirarono l’ideale di vita edonistica, tipico della cultura umanistica e rinascimentale che auspicava un’esistenza dedicata al piacere e al culto del viver sereno (ideale ben sintetizzato ed espresso nel celebre “Trionfo di Bacco e Arianna” di Lorenzo de’ Medici). Quindi le cento novelle arrivano a noi da un mondo non solo remoto, ma radicalmente altro, e per essere lette e comprese per quello che vollero essere, una straordinaria sperimentazione di una forma nuova, e che ancora sono, uno straordinario capolavoro narrativo, hanno bisogno non solo di una grande partecipazione del lettore, ma anche di una sua più grande curiosità per tante cose che non ci sono più, o che hanno mutato senso, parole incomprese e tuttavia essenziali per il godimento dell’opera, perché la festa e il piacere possano ancora compiersi in un presente sempre più brutale, che nella sua bulimia non intende lasciare tracce se non di memorie virtuali. In questo nostro mondo il passato è quindi un luogo dove tutto si confonde, sprofondato nell’indistinto e nell’indistinguibile, in un’opacità senza ritorno.

È proprio grazie ad opere come il Decameron che il Medioevo è meno lontano: dalle istituzioni all’alimentazione, dai viaggi all’eresia, dal cavaliere al contadino, dalla lotta politica alla guerra, dai vizi alle virtù, dalla donna alla famiglia. Questi aspetti nel Decameron assumono un fortissimo impatto antropologico, soprattutto alla luce del radicale cambiamento che interessa il ruolo della donna, nelle culture urbane e feudali, attraverso una più nitida valorizzazione della cultura del corpo e della sessualità. E in questo “mondo di mezzo”, che ha come obiettivo la creazione di una lingua italiana, mediante la fusione della tradizione orale in volgare con gli strumenti linguistici del latino, al fianco di Dante e Petrarca, sale sul podio culturale Boccaccio che, forse a causa della sua “svolta laica”, dei suoi temi e della leggerezza con la quale ci affronta, nel corso dei secoli è divenuto quasi un’icona pop, volgarizzata al limite del sopportabile.

Il progetto annunciato nell’incipit dall’autore è rigoroso e selettivo: il libro riporterà solo ciò che è stato raccontato nelle dieci giornate, ad eccezione delle brevi zone di introduzione e conclusione di ogni giornata, dedicate al comporsi e scomporsi della brigata e a dare conto dei diversi altri modi in cui essa “passa il tempo” con virtuoso decoro (canzonette e danze). In questo enorme contenitore che è il Decameron il “raccontare” si sposa perfettamente con l’idea registica sviluppata nei miei “Ritratti”. E in questo mio “leggere raccontando” sarò sostenuto dall’esecuzione musicale dal vivo del maestro Bernardo Nardini, e da una semplificazione linguistica, nel tentativo di restituire maggiormente al mio giovane pubblico quel senso di “festa e di piacere decoroso”, così come l’obiettivo del nostro grande autore era quello di divertire e di educare la società ai temi dell’Umanesimo.

Giovanni Nardoni

NOVELLE:

Ser Ciappelletto (I), Alatiel (II), Lisabetta da Messina (IV), Federigo degli Alberighi (V), Cisti fornaio (VI), Chichibio e la gru (VI), Frate Cipolla (VI), Calandrino e l’elitropia (VIII).

TESTI CRITICI:

“Decameron”, commento e critica a cura di A. Quondam, M. Fiorilla e G. Alfano; “Boccaccio visualizzato: narrare per parole e per immagini fra Medioevo e

Rinascimento”, a cura di V. Branca;
“Le donne del Decameron” di L. Battaglia Ricci;
“Le cento novelle contro la morte: Giovanni Boccaccio e la rifondazione cavalleresca

del mondo” di F. Cardini;

NOTE ORGANIZZATIVE

Lo spettacolo sarà rappresentato presso il Teatro Golden (via Taranto 36, Roma – Metro A fermata San Giovanni o Re di Roma, Metro C fermata Lodi), in data da concordare.

PER INFO E PRENOTAZIONI:

339.7744521 – ritratti.dautore2014@gmail.com

ottobre 16, 2017 by  
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