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Oggi è il: 20/06/2019

Ritratti – Adriano – ritratto di una voce


Spettacolo destinato alle SCUOLE SUPERIORI

Giovanni Nardoni

in

Adriano

ritratto di una voce

 

Da ottobre 2017 a maggio 2018

 

 

Quest’estate, nel tentativo disperato di sedare i miei pensieri sconvolti e alienati, sia dai sensi di colpa verso mio padre, sia dalla terribile noia che mi circondava, ho ripercorso, in un puro esercizio mnemonico, le emozioni e gli stimoli che alcuni spettacoli e testi avevano esercitato su di me nella parte iniziale della mia carriera, formando il mio gusto e indirizzando inequivocabilmente la mia evoluzione intellettuale: “Le Troadi” di Seneca, il “Caligola” di Camus e infine il grande spettacolo di Scaparro, con la magistrale interpretazione del grande Albertazzi, ispirato al romanzo di M. Yourcenar (Memorie di Adriano).

Così rapito dalla voce di Adriano che, in quelle mie afose giornate di agosto, mi sussurrava all’orecchio, capivo che anche lui come me era in preda al timore del passare degli anni, all’umiliante sensazione che il corpo non seguisse più i voleri dell’anima e che il tempo a sua disposizione, forse, stesse per scadere. Vivevo, attraverso Adriano, la paralizzante frustrazione di tutte quelle cose che vanno ancora viste, fatte, comprese e infine amate. Non avevo scelta. Quando un attore vive una sovrapposizione emotiva così totale con un personaggio (che sia storico o inventato), non può far altro che dar da bere a quel “mostro”, saziare la sua infinita “sete” presso l’unica fonte da lui riconosciuta: il palcoscenico.

Ecco perché quest’anno sarò Adriano. Non è un delirio di onnipotenza, dettato dalla depressione, ma un’esigenza, un dovere: aiutare Giovanni a sopravvivere attraverso l’esperienza e le parole di Adriano. Quindi la mia messa in scena, pur ispirandosi alla rilettura di Scaparro e all’interpretazione di Albertazzi (al quale devo un omaggio ossequioso), approderà ad un Adriano più intimo, più stanco, forse più deluso e sempre più dolorante per la perdita del suo grande amore: Antinoo.

Proprio tra gli spiragli del ricordo di quell’amore inserirò alcune fra le più belle poesie, tanto amate da Adriano. Un animo sensibile, poetico,

esteticamente ellenico, al quale mi farebbe piacere dare maggior voce e rilievo. Il tutto sarà calato in un’atmosfera onirica ma fortemente classica nei costumi, nelle scene e nelle musiche. Un mondo di ombre, di amori e di rimpianti, nel quale spero di immergermi per riuscire a convincere.

OPERE

“Memorie di Adriano” di M. Yourcenar; “Vita dei Cesari” di Svetonio;
“La vecchiaia” di Cicerone;
“Carmina” di Catullo;

“Odi” di Orazio;
“Ars amatoria” di Ovidio

NOTE ORGANIZZATIVE

Giovanni Nardoni

Lo spettacolo sarà rappresentato presso il Teatro Golden (via Taranto 36, Roma – Metro A fermata San Giovanni o Re di Roma, Metro C fermata Lodi), in data da concordare.

PER INFO E PRENOTAZIONI

339.7744521 – ritratti.dautore@libero.it 

ottobre 16, 2017 by  
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