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Oggi è il: 17/11/2017

Iliade


Spettacolo destinato alle SCUOLE MEDIE e SCUOLE SUPERIORI

 La Scena Corsara 

presenta 

Iliade

di Omero

Adattamento di  Paola Scotto di Tella Regia di Giovanni Nardoni

Dal 25 gennaio al 19 aprile 2018

 Ore 10.30Ingresso 11 euro 

 

Info e prenotazioni: Paola Scotto di Tella 06/51957440 o 3355389554 – lascenacorsara@gmail.com


 “Iliade e Odissea sono sempre con me. Pilastri delle case che mi ospitano”

Roberto Saviano

Un’ antica disputa tra Divinità, avvenuta al banchetto di nozze tra Teti e Peleo, è la causa prima e apparente del conflitto. Poi ci sono nove anni di combattimenti. Nove anni in cui “la mischia ha fronti uguali”, in cui si alternano le sorti di Greci e Troiani. Mentre i capi Achei sono valorosi guerrieri ed esperti nell’ attacco, la strategia dei Teucri si basa sulla resistenza e sulle alleanze con i regni confinanti.

Quando inizia l’Iliade la guerra è giunta al decimo anno: le due fazioni sono sfinite, i giovani sono invecchiati, mille vite sono già state stroncate. I rapporti umani sono ben definiti ed esasperati. Achille è stanco dell’arroganza di Agamennone, per questo decide di ritirarsi. Chiusa nelle stanze del palazzo troiano Elena rimpiange ormai il suo primo marito, tessendo una tela di porpora e ricamando “le molte prove che Teucri domatori di cavalli e Achei chitoni di bronzo subivano per lei, sotto la forza di Ares.”

Nel mio viaggio fatto di esplorazione-sintesi-ricostruzione sono partita proprio da questo arazzo, dal lato femminile della vicenda. Ho scelto le tre donne più significative dell’Iliade: ELENA, la causa inerme del conflitto, la regina ostaggio. ANDROMACA, archetipo di tutte le spose di guerra. TETI, madre di Achille, un po’ donna e un po’ Dea. Attraverso le loro parole, i dialoghi con i loro uomini, le parti poetiche corali, ho ricostruito il tessuto emotivo del poema, per meglio fondere il fragore delle armi con la delicatezza dei momenti “affettivi” (il colloquio tra Ettore e Andromaca, il dialogo finale tra Achille e Priamo…) e restituire all’ opera sul palcoscenico il giusto equilibrio maschile-femminile, necessità della guerra-ambizione alla pace. E’ in questo dualismo che consiste la forza dell’Iliade, nel canto dei vincitori in cui ci si commuove sulla sorte dei vinti, dove l’azione vera convive con l’attesa. Attesa del capriccio degli Dei.  Attesa della Moira, ancor più potente e definitiva delle Divinità, che si compie, sprezzante delle scelte degli uomini. Achille sa che l’uccisione di Ettore lo avvicina alla sua stessa morte, Andromaca sa di essere destinata alla schiavitù. Teti, dalle prime pagine dell’Iliade, sa di essere destinata al più grande dolore umano, un dolore contro natura: la perdita di un figlio.

Ho seguito poi il percorso di questi tre personaggi prima e dopo l’Iliade per poter beneficiare di un’ottica più ampia. Per Teti ci sono solo alcuni frammenti, più che altro iconografici. Per Andromaca il tragico epilogo di “Le Troiane” di Euripide.  Per Elena la leggenda del “doppio”, in “Elena” di Euripide. Per tutte “OMERO, ILIADE” di Alessandro Baricco.

Questo cammino, a parte alcuni piccoli spunti tratti da “Le Troiane”, mi ha riportata all’ Iliade. Le numerose stratificazioni del poema contengono tutte le necessarie per restituire i personaggi alla scena. Vivi, vibranti come lo sono nei ricordi di un adulto e nell’ immaginazione di un adolescente.

Paola Scotto di Tella

 

BIBLIOGRAFIA

“Iliade” di Omero, traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi classici, Torino 1990

“Iliade” di Omero, trad.  Dora Marinari, Ed. La Lepre, Roma, 2010

“Omero, Iliade” di Alessandro Baricco, Ed. Feltrinelli, Milano, 2006

“ Le Troiane” di Euripide”, trad. di Laura Pepe Mondadori Editore, Milano 1994

“ Elena” di Euripide, trad. di Filippo Maria Pontani, Ed. Newton Compton, Roma 1994

“ Lettere di eroine” di Publio Ovidio Nasone, trad. di Giampiero Rosati Ed. Rizzoli, Milano 1989

“ I Miti Greci” di Robert Graves , trad. Laura Morpurgo  Ed Longanesi & C. Milano, 1983


 DOVE SIAMO

Questo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Golden, zona S. Giovanni, in cui lavoriamo dalla scorsa stagione. Le scuole che decidono di raggiungerlo con i mezzi pubblici possono utilizzare la Metro A (fermata S. Giovanni o Re di Roma), il tram 3 (fermata Piazza di Porta S. Giovanni), i bus 16-81-810-649-650-714, ed altri ancora. A pochi minuti di strada si trova invece la Stazione di Roma Tuscolana, dove fermano alcuni treni urbani.

 NOTE ORGANIZZATIVE

Il teatro dispone di 300 posti, situati intorno al palcoscenico. Per motivi organizzativi chiediamo alle Scuole interessate di prenotare gruppi di almeno 120-130 posti; in questo modo è possibile scegliere una giornata tra quelle disponibili, che non sarà soggetta a spostamenti per motivi esterni (defezioni di altre Scuole, ecc.)

Le Scuole interessate che non riescono a raggiungere questo numero possono essere inserite in giornate prenotate da altri: faremo comunque il possibile, come sempre, per soddisfare le esigenze di tutti gli insegnanti e facilitare loro l’organizzazione dell’iniziativa.

ottobre 16, 2017 by  
Questo articolo si trova su: Spettacoli per le scuole

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