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Stage di recitazione con Augusto Fornari “Dalla maschera alla scena”

Dal 9 al 15 maggio 2016 stage di recitazione con Augusto Fornari

“Dalla maschera alla scena”

Questo “percorso per il gioco dell’attore” è un metodo assolutamente personale e sviluppato nel corso degli anni da parte di un attore/regista/attore versatile e originale. Il lavoro parte dalla maschera neutra, che è il “grado zero” di ogni personaggio, il foglio bianco su cui si “scrive” il personaggio, per arrivare ad una proposta di messa in scena. Questo attraverso 4 step:

  1. Dal Corpo nudo alla Maschera Neutra. È il lavoro di avvicinamento alla maschera neutra, attraverso: a) Lavoro di “pulizia corporale”. Respirazione e rilassamento; Movimenti   parassiti, tic; osservazione e studio dell’attitudine personale. b) Approccio alla Maschera neutra. Viaggio all’interno del corpo. c) Viaggio dell’Entità. Esperienze al di fuori del corpo dell’Entità/Maschera. d) Scoperta del pubblico. Con la Scoperta del Pubblico, l’Entità (che chiamo così perché non ha carattere, non è personaggio) lavora a fondo sulle “Urgenze”. Improvvisazioni per affinare la sensibilità dello stare in scena, ascolto dell’altro, soddisfare le proprie “Urgenze” senza la preoccupazione del testo e del personaggio.

    Nota: naturalmente l’Entità è un “grado zero” relativo, poiché ogni scelta che farà per risolvere un’Urgenza sarà una scelta dell’attore, quindi personale, quindi del Personaggio che è l’Attore. In questa fase però l’importante è capire l’importanza dell’andare “fino in fondo” pur di soddisfare l’Urgenza. Importante da specificare è che le Improvvisazioni sono SENZA PAROLE IN OGNI FASE DEL PERCORSO. La Parola è bandita, la Parola è dell’autore. All’Attore sta la Scrittura Scenica.

  2. Dalla Maschera Neutra al personaggio. Dalla Maschera Neutra alla Maschera di Carattere. Uso le Maschere della Commedia dell’Arte. Lavorare l’animale per arrivare non alla maschera della Commedia, quindi non allo Zanni o Dottore o Capitano ma al Personaggio da rappresentare. Vestirlo con abiti, trovargli dei vezzi, dei vizi, come cammina, mangia, pensa… Improvvisazioni in Maschera con Urgenze. Per fare conoscenza col personaggio applicando il suo modus operandi nelle varie circostanze improvvisate.
  3. Dal Personaggio all’analisi del testo. Analisi del testo e delle Urgenze del Personaggio in ogni singola scena. Analizzare con molta attenzione le scene. Scegliere le Urgenze con estrema precisione. Fatto questo lavoro possiamo senz’altro passare all’ultimo step.
  4. Dall’analisi del testo alla messa in scena. Improvvisazioni in Maschera sulle Urgenze trovate nella fase 3, per ogni singola scena.In questa fase,cruciale, il Personaggio “scrive” la sua storia in scena, senza Parole, fa la sua messa in scena muta, seguendo il percorso per soddisfare la sua Urgenza. Avremo alla fine di questo lavoro una “trama fisica”, una messa in scena, una ragnatela di movimenti. L’ultimissima fase è “appoggiare” su questa griglia fisica il testo stavolta senza Maschera e con le caratteristiche del personaggio studiate in precedenza.

aprile 27, 2016 by  
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