web tracker

Oggi è il: 16/12/2017

Lo straniero, un viaggio tra mito e cronaca


Spettacolo destinato alle SCUOLE SUPERIORI

 La Scena Corsara

presenta 

Lo straniero, un viaggio tra mito e cronaca

(liberamente tratto da Virgilio, Sofocle, Euripide…e dai contrastanti stralci  della cronaca odierna)

Adattamento di Paola Scotto di Tella
Regia di Giovanni Nardoni

Dal 7 novembre 2017 al 27 marzo 2018

 Ore 10.30 Ingresso: 11 euro 

Info e prenotazioni: Paola Scotto di Tella 06/51957440 o 3355389554 – lascenacorsara@gmail.com

 

 NOTE DI REGIA

 Xenos: straniero, ospite, nemico. In greco antico una sola parola definisce  colui che si deve accogliere e colui che si deve combattere. Colui che va integrato e colui che va allontanato perché crea disagio e discordia.  Inoltre  nella cultura greca accogliere un estraneo nella propria casa con tutti gli onori   e congedarlo con dei doni era un dovere religioso oltre che etico: l’ospite in realtà poteva nascondere un Dio sotto mentite spoglie. Anche in questa antica usanza (che alcuni greci considerano tuttora propria della loro cultura) si legge una certa ambiguità: si accoglie l’ospite perché in fondo lo si teme…..Anche la lingua latina offre solo il termine Hostis per definire i due concetti: soltanto più tardi  comparirà il termine Hospes, ovvero “signore dell’ospitalità”.

Da queste considerazioni nacque sette anni fa un’indagine che dalla classicità ci portava ai nostri giorni e dalla quale abbiamo voluto creare una sorta di “documentario teatrale”. Uno spettacolo che fondesse il teatro greco con l’epica e la cronaca e che avesse come comune denominatore “lo straniero”, il portatore di una cultura “altra”.

Si tratta di un “mare magnum” in cui era facile, oggi come allora, perdersi, andare “fuori tema” o, peggio, adottare come propri punti di vista e posizioni etiche.

In una questione che coinvolge l’intera umanità, abbiamo isolato geograficamente e culturalmente il bacino del Mediterraneo, la zona in cui si è sviluppata la civiltà greca e quella romana, la zona in cui in questi ultimi anni sono approdati migliaia di uomini e donne che fuggivano situazioni di estremo disagio, e che nel nostro paese oscillavano dalla posizione più generale di “cittadini extracomunitari” a quella fuori-legge di “immigrati clandestini”. Oggi si chiamano migranti, un sostantivo, o meglio un neologismo, che restituisce loro l’identità.

Dopo sette anni una serie di sconvolgimenti politici e bellici ha intensificato l’arrivo dei migranti nel nostro Paese, fenomeno che ha purtroppo coinciso con un periodo di forte crisi economica e con la chiusura delle frontiere da parte di alcuni paesi europei. Il concetto di “rifugiato”, prima assai vago, è ora citato quotidianamente nei telegiornali. Lo straniero con cui negli anni ci stavamo abituando a convivere, di cui iniziavamo a conoscere costumi e usanze, rischia di diventare un elemento di tensione sociale, una sorta di “sintomo” in cui proiettare tutte le frustrazioni e i disagi della società. Allo stesso tempo, a volte colui che viene rifiutato può usare la propria cultura, la propria religione, come uno scudo, come un elemento di autodifesa e protezione. Un circolo vizioso che impedisce l’integrazione.

Senza pretendere di offrire soluzioni o messaggi nel 2015 abbiamo ripreso il nostro vecchio copione di sette anni prima Abbiamo conservato le parti classiche tratte da “ENEIDE”, da “EDIPO A COLONO”, e da “MEDEA”. Abbiamo aggiunto un breve brano tratto da “LE SUPPLICI” di Eschilo. Dunque quattro diverse forme di esilio: l’esilio di un popolo, l’esilio di un uomo solo, l’esilio di un gruppo di donne che rifiutano la schiavitù e infine l’esilio di una donna portatrice di una cultura “altra”, e considerata pertanto pericolosa. I versi classici si sono intrecciati poi con vicende odierne, tratte dalla cronaca di questi giorni, che hanno sostituito le storie utilizzate nella prima edizione. sette anni fa.

 Ora, a distanza di due anni, dopo un notevole successo dello spettacolo, abbiamo deciso di riproporlo, lasciando intatte le parti classiche e aggiornando in parte tutto ciò che riguarda la cronaca. Sarà la musica eseguita per pianoforte dal vivo a conferire pathos e poesia a questa particolare forma di documentario. I brani che accompagnano i momenti più emotivamente salienti dello spettacolo, provengono da culture di “frontiera”, e sono esse stesse la rappresentazione acustica del VIAGGIO.

Siamo come sempre a disposizione degli insegnanti che desiderino leggere e utilizzare il nostro copione con i ragazzi prima della visione dello spettacolo.    

BIBLIOGRAFIA                             

Per la costruzione dello spettacolo sono stati utilizzati i seguenti testi:

“ Eneide” di Virgilio

“Edipo a Colono” di Sofocle

“Medea” di Euripide

Altri testi sono stati consultati come fonte di ispirazione durante la nostra lunga indagine sull’integrazione tra culture. Ne citiamo soltanto alcuni:

“Straniero” di Umberto Curi, Raffaello cortina Editore, Milano 2010

“I Romani e gli “altri””, Riccardo Scarcia, Roma Università Torvergata

“Divorzio all’ islamica a Viale Marconi” di Amara Lakhous, Edizioni E/O 2010 

 

DOVE SIAMO

Le scuole che decidono di raggiungerlo con i mezzi pubblici possono utilizzare la Metro A (fermata S. Giovanni o Re di Roma), il tram 3 (fermata Piazza di Porta S. Giovanni), i bus 16-81-810-649-650-714, ed altri ancora. A pochi minuti di strada si trova invece la Stazione di Roma Tuscolana, dove fermano alcuni treni urbani.

NOTE ORGANIZZATIVE

Il teatro dispone di 300 posti, situati intorno al palcoscenico. Per motivi organizzativi chiediamo alle Scuole interessate di prenotare gruppi di almeno 120-130 posti; in questo modo è possibile scegliere una giornata tra quelle disponibili, che non sarà soggetta a spostamenti per motivi esterni (defezioni di altre Scuole, ecc.)

Le Scuole interessate che non riescono a raggiungere questo numero possono essere inserite in giornate prenotate da altri: faremo comunque il possibile, come sempre, per soddisfare le esigenze di tutti gli insegnanti e facilitare loro l’organizzazione dell’iniziativa.

ottobre 19, 2015 by  
Questo articolo si trova su: Senza categoria, Spettacoli per le scuole

Comments are closed.