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Oggi è il: 25/05/2013

Marco Genovese – Programma

Nella musica, come in tutte le arti, non credo sia possibile esprimere la bellezza di un’opera senza la conoscenza dei mezzi atti ad affrontarla. PresentandoVi questo piano di studi mi propongo di evidenziare gli argomenti indispensabili per lo studio del pianoforte e delle tastiere elettroniche, affiancando al Jazz la tecnica classica.

Del Jazz, che è senza dubbio la musica più importante del ‘900, studieremo le regole che permettono di alimentare l’arte dell’improvvisazione e ascolteremo i maestri dei vari stili; stili che nel corso del novecento si sono susseguiti, passando dallo swing degli anni ’30 al rock dei giorni nostri.

Il mio scopo è metterVi nella condizione di suonare bene (da soli o in gruppo) la musica che più amate.

Completeremo il programma con l’utilizzo delle tastiere elettroniche (sintetizzatori, arranger, computer music, ecc.) vista l’importanza che ricoprono oggi.

Pianoforte moderno

(indice lezioni)

Scale e relativi gradi

  • Intervalli; misurazione e rivolti
  • Costruzione di accordi base; le triadi
  • Triadi maggiori, minori, aumentate e diminuite a parti late
  • Collegamento armonico
  • Walking bass su triadi
  • Accordi di settima, minore, maggiore, diminuita e aumentata con relative sigle
  • Armonizzazione della scala con accordi a 4 voci
  • Progressione II V I
  • Accordi di tredicesima
  • Voicing a parti strette sviluppati sul II V I (sia mano destra che sinistra)
  • Voicing a parti late
  • Drop 2
  • Accordo di settima 4sus
  • Scale pentatoniche
  • Principi d’improvvisazione e blue notes
  • Sostituzione di Tritono
  • Riarmonizzare un brano
  • Struttura Blues e walking bass
  • Accordi a blocco
  • Stride Piano
  • Piano solo e accompagnamento
  • Il Piano nell’America latina: stili sviluppatisi in Brasile, Cuba e Argentina
  • Repertorio (scelto dall’insegnate in relazione al livello) basato su standard’s della musica internazionale
  • Esercitazioni al pianoforte su basi audio di J. Aebersold
  • Suonare “dentro” o “fuori”, atonalità

Pianoforte classico

Una buona preparazione tecnica ci permette di controllare lo strumento con estrema facilità. Per questo, il piano di studi proposto dal programma di pianoforte, ha come obiettivo la preparazione agli esami previsti nei Conservatori italiani.

L’obiettivo dei primi mesi di attività è educare l’allievo ad un corretto approccio allo strumento. Per affrontare con successo il repertorio pianistico è assolutamente indispensabile curare la postura generale del corpo rispetto allo strumento nonché l’impostazione tecnica particolare del braccio, del polso e delle dita.

Scopo finale del primo anno sarà l’esecuzione, tecnicamente e stilisticamente corretta, del più semplice repertorio classico romantico. Spazieremo dalle più facili composizioni di BACH, le sonatine di CLEMENTI e BEETHOVEN, alle sonate di HAYDN e MOZART. Non deve ingannare la definizione di “facile repertorio” poiché si tratta di importante letteratura pianistica sovente eseguita in recital dai più grandi concertisti.

Al fine che l’allievo affronti con successo le difficoltà proprie di questi primi anni, avrò cura di fornirgli i mezzi tecnico-esecutivi più idonei: dalla tecnica fondamentale per l’uguaglianza delle “cinque dita”, agli esercizi per il passaggio del pollice sui quali innestare lo studio delle scale (fino all’estensione di quattro ottave) e degli arpeggi. Per acquisire padronanza dello stile e dell’espressione sarà necessario lavorare sugli studi di autorevoli maestri di didattica, quali Czerny, Duvernoy, Mannino, Longo, ecc.

Come detto all’inizio, l’obiettivo del corso sarà, attenendoci ai programmi ministeriali in vigore nei Conservatori, preparare l’allievo agli esami di compimento inferiore (V° anno), compimento medio (VIII° anno) e diploma (X° anno). La tecnica alla quale l’alunno è stato avviato già durante i primi anni, si arricchirà quindi di nuovi elementi: ritmica, fraseggio, colori, pedale, ecc. Lo studio delle scale si approfondirà perché sarà prova d’esame e inoltre è una delle tecniche fondamentali del pianoforte che insieme agli arpeggi bisognerà acquisire in tutte le forme e in tutte le tonalità. Se le scale, procedenti per note contigue, possono rappresentare la melodia nella sua espressione più semplice, gli arpeggi rappresentano l’armonia nei suoi più vari atteggiamenti, non essendo altro che accordi dati in note sciolte.

N. B. Il tempo necessario allo svolgimento delle attività didattiche di ciascun livello dipende non solo dall’articolazione in corsi, prescritta dai programmi ministeriali, ma anche e soprattutto dalle attitudini e dall’impegno con cui ciascun allievo affronterà lo studio dello strumento.

Musica Elettronica

Il periodo musicale in cui stiamo vivendo ha molte sfaccettature, è un mondo ricco di persone creative come musicisti, tecnici e produttori ma anche di esperti in mezzi di comunicazione, multimedialità e marketing. Tutto ciò alla fine permette di “vendere” un prodotto musicale.

Nell’ultimo decennio, tuttavia, in tema di “produzione musicale” le cose sono un pò cambiate. Se fino al 2000, la registrazione di un disco richiedeva costose apparecchiature in questi ultimi anni, è cresciuto il mercato della produzione di attrezzature dall’elevato rapporto qualità/prezzo. Il risultato è che oggi parecchi musicisti lavorano in casa, se non per intero almeno per la pre-produzione, i propri dischi.

Vedremo quindi quali sono gli strumenti indispensabili per l’allestimento di un project studio e lavoreremo con i più diffusi software di produzione musicale.

aprile 7, 2011 by  
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